“Jonas Grinn” di Francesca Caldiani

“Jonas Grinn” di Francesca Caldiani

Editore Watson Edizioni

 

“Jonas Grinn”

di Francesca Caldiani

Genere: fantascienza – Pagine: 444 – ISBN: 9788898036264

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Jonas Grinn è un ragazzo di tredici anni, legato alla famiglia e con un sogno proibito: diventare campione nazionale di Kayt, sport popolare nel quale giovani piloti si cimentano a bordo di macchine volanti alimentate dall’energia solare.
Il suo talento sembra spianargli la strada verso un destino di gloria: ma il mondo da favola inizia presto ad oscurarsi.  Cosa c’è davvero dietro le corse? Qual è la vera natura del Signor D, l’uomo che lo spinge oltre ogni limite pur di arrivare alla vittoria? Amicizia e lealtà si scontreranno con l’ ambizione e l’immoralità. Forte di un’educazione esemplare inculcata da una figura paterna formidabile,  Jonas e i suoi inseparabili amici proveranno a vincere su forze molto più grandi di loro usando l’unica arma che possiedono: l‘onestà.

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21 Comments on ““Jonas Grinn” di Francesca Caldiani

  1. Mi sono accostato al libro attraverso un passaparola e, non lo nego, per il prezzo contenuto.
    E…sorpresa sorpresa! Trascinante, ironico, emozionante.
    Ambientato in un futuro possibile, dove l’energia solare regna sovrana, la storia intreccia vari generi letterari: un accenno di fantastico, un accenno di fantascienza (pregevoli le descrizioni futuristiche e spettacolari le gare), un accenno di romance. Il protagonista è un giovane pilota chiamato a far parte di una Scuola dove scoprirà che non tutto è facile come credeva.
    Da consigliare per i ragazzi e per gli amanti del genere. Di grande spessore i personaggi, anche i minori. Jonas ha tredici anni e riesce nella bellissima impresa di essere spavaldo e timido allo stesso tempo. L’amico Max è un perfetto contraltare. Il “cattivo” è ambiguo quanto basta per essere amato ed odiato.
    Nella massa di Young adult vampireschi e angelici, finalmente una ventata d’aria fresca a metà tra Scott Card e i distopici moderni. Complimenti all’autrice, si legge tutto d’un fiato.

  2. Romanzo per ragazzi letto da una che non è più ragazza e che comunque se l’è divorato.
    Parte come un distopico ma senti subito la differenza. Quello di Jonas Grinn è un mondo diverso solo fino a un certo punto; si smette di farci caso dopo il primo capitolo, quando ormai ti sembra già di farne parte. E man mano si procede, si ha l’impressione di essere davanti a un film. Spettacolare e pieno di effetti speciali.
    Ma quello che più colpisce è lo spessore dei personaggi: si sentono sulla pelle le esitazioni dell’adolescenza e le contraddizioni di un’età dove cominciano a delinearsi sfumature diverse dal solito bianco e nero. Le relazioni umane (tra amici, tra padre e figlio, tra ragazzo e adulto) inteneriscono, commuovono, fanno arrabbiare. Leggendolo mi sono ritrovata a sperare che tutto andasse per il meglio (cosa mai scontata, anzi, fiato sospeso fino all’ultimo capitolo).
    Da consigliare agli adolescenti e a chi, attraverso una bella storia, vuole rivivere emozioni perdute.

  3. A volte viene voglia di abbracciarlo, il protagonista.
    L’autrice c’è lo presenta (bene) come un campione, un coraggioso, un amante del rischio. Ma anche come un timido, un pochino nerd, un’anima buona.
    Il contorno è un mondo futuribile più che futurista, dove il contrasto tra il bene e il male è quello che conosciamo anche nella nostra realtà. Ma su quello sfondo dove si scontrano la purezza dei giovani e l’immoralità degli adulti, quello che emerge e che commuove è la relazione tra i protagonisti. L’amicizia tra Jonas e Max riporta alla propria infanzia, a quando ci si affacciava all’adolescenza stringendosi all’amico del cuore, quello che ci sembrava potesse salvarci da tutto, quello che ci sembrava migliore di noi.
    Interessanti gli aspetti “tecnologici” sempre credibili, molto ben dettagliate le gare sportive. Ma è il sentimento che fa la differenza. Per questo l’azzeccatissimo finale mi ha commossa come un libro non faceva da tempo.

  4. Per uno abituato a un certo genere di distopia, Jonas Grinn sorprende subito per originalità, discostandosi da cose già viste e sentite. Anche la trama fuoriesce dal canone classico degli young adult di oggi, affrontando temi importanti: l’inizio dell’adolescenza, la morte, il rapporto con la famiglia. Tutti i personaggi, anche quelli che si intravedono appena, hanno un loro spessore psicologico importante.
    La storia scorre via rapida (ottima padronanza del linguaggio, semplice, diretto, mai banale) tra avventure e scene quasi da cinema, fino al finale tutt’altro che scontato. Una lettura davvero piacevole per un adulto, quindi di sicuro successo per un pubblico di ragazzi.

  5. Famosa per iniziare a leggere un libro entusiasmante per poi lasciarlo a meta….ecco l eccezione. ..ecco Jonas Grinn che puo fare la differenza…non vedere l ora di tornare in quel mondo nn troppo lontano dal nostro ma con qualcosa che ancora piace e affascina e commuove…l amore…mi sono sentita come il ragazzino che in soffitta leggeva la storia infinita sotto una coperta e viveva la storia con i personaggi lasciandosi trasportare da tutto e tutte le emozioni che richiedeva….ho gustato pagina per pagina senza volerne saltare una per sapere il finale come mio vizio fastidioso pure per me…Francesca la nuova generazione puo attingere ancora molto se scriverai di nuovo…continua cosi…GRAZIE DI AVERMI DONATO QUESTA GRANDE EMOZIONE

  6. Un libro per ragazzi non mi appassionava tanto dai tempi di Harry Potter. Una penna bellissima e una storia emozionante. Datemi un sequel (e magari anche un prequel) vi prego!
    consigliatissimo!!

  7. Acquistato per pura curiosità, dopo averne sentito “l’eco”, ho pensato che poteva essere un ottimo ed utile regalo per i nipoti. Ammetto d’averlo letto in un soffio, pur non essendo il mio genere preferito, segnale più che positivo. Scritto indubbiamente bene, trascinante nel racconto e molto fantasioso è certamente un’ottima lettura consigliabile ai ragazzi e, perché no, anche a chi ragazzo non lo è più. Trama intrigante, i colpi di scena non mancano ed i vari personaggi si connotano nello scorrere delle pagine favorendo sorprendenti sfumature caratteriali e di vissuto che possono insegnare molto a grandi e piccoli lettori. Complimenti all’autrice ed a chi ha creduto in lei visto che è la sua opera prima.

  8. Nonostante il mio scarso interesse per la letteratura fantasy, devo dire che il libro è riuscito a coinvolgermi dall’inizio alla fine.
    Perché “Jonas Grinn” è molto di più:
    è romanzo di formazione che sa emozionare nel raccontare le vicende del giovane protagonista che, grazie al suo particolare talento sportivo, viene a contatto per la prima volta con l’ambiguo “mondo degli adulti”,
    è un avvincente giallo che, grazie a misurati colpi di scena e spiazzamenti, riesce a tenere il lettore con il fiato sospeso sino alla sorprendente rivelazione finale,
    e, non da ultimo e soprattutto, è la storia di una grande Amicizia, intensa e vissuta come solo può esserlo in età adolescenziale (e che riporta alla mente il rapporto di kinghiana memoria tra Gordie Lachance e Chris Chambers) quando anche di fronte alle difficoltà e agli imprevisti della vita a volte basta uno sguardo d’intesa o una parola dell’amico per scoppiare in una fragorosa risata e sfiorare forse la felicità.
    Insomma, Jonas Grinn è una lettura piacevole che, pur essendo indirizzata ai ragazzi, sono sicuro non mancherà di attrarre il pubblico dei “meno giovani”.
    Consigliatissimo!!!!!!

  9. Jonas Green crea dipendenza…è un dato di fatto…è uno di quei libri che ti tiene attaccato alla poltrona, che si legge tutto d’un fiato. Vorresti essere lì, a Lavaton, volare sui kayt, aiutare il giovane eroe e i suoi amici a scoprire cosa è successo, ti ritrovi pure ad essere appassionata di motori! Jonas è un eroe buono, ti vien voglia di rassicurarlo, di aiutarlo, tifi per lui… così come i suoi amici, sono personaggi a cui non puoi non affezionarti. E’ una storia avvincente, pagina dopo pagina, per niente noiosa, anzi con tanti insegnamenti e spunti di riflessione. Complimenti a Francesca Caldiani per la scrittura fresca, precisa e dettagliata e per l’efficace suspense che ha saputo creare pagina dopo pagina. Mentre leggevo mi ha ricordato un po’ Hunger Games…proprio per questo motivo vedrei benissimo il nostro Jonas sul grande schermo!
    Anche io come Giovanna apprezzerei un sequel. Credo possa avere molto successo non solo tra i ragazzi, io di sicuro lo consiglierò ai miei alunni in uscita dalla scuola primaria.

  10. Non sono un’appasionata del genere eppure non riuscivo a smettere di leggerlo.

    Jonas Grinn unisce generi diversi, il giallo e la fantascienza, è un’ottima lettura sia per ragazzi che per adulti, unisce una storia avvincente ed emozionante a spunti di riflessione su una situazione non cosí distante da quella reale, unisce descrizioni doviziose e ricche di particolari a dialoghi fitti e coinvolgenti. Un libro da consigliare!

    Spero di poterne vedere una trasposizione cinematografica e mi associo al coro cge chiede un sequel

  11. Vai Jonas…….. Vola senza paura tra i sogni e la realtà con un bagaglio di valori e sentimenti ed anche qualche livido sui cui soffermarsi e riflettere.
    Jonas l’amico che ho sempre cercato…Grazie all’autrice Francesca Caldiani che me lo ha fatto trovare.
    Leggetelo Tutti!!! Salite sul Vostro Kayt e lasciatevi trasportare in questa storia senza fine……….
    Buon Viaggio!!!

  12. “Jonas Grinn” di Francesca Caldiani è un romanzo per ragazzi.
    Ho letto recensioni che lo definivano distopico, altre che parlavano di fantascienza, ma secondo me dire semplicemente che è un libro per ragazzi è la cosa migliore. Naturalmente, come tutti i buoni romanzi per ragazzi è godibilissimo anche dagli adulti.
    Jonas è un tredicenne con un sogno: diventare campione delle gare di kyat (che sono macchine volanti come gli sgooshie di Star Wars, ma a energia solare).
    Viene ammesso alla scuola del signor D., dove si formano i migliori piloti della città; ma ben presto si renderà conto che il mondo delle corse non è pulito e, anzi, che addirittura la gente muore per un qualche misterioso motivo legato ai soldi.
    Con i suoi amici Max e Naky si troverà coinvolto in una faccenda che unisce scommesse, esperimenti pericolosi e altissima velocità.
    Dicevo che è un libro per ragazzi perché ne ha in sé tutte le tematiche tipiche, tanto è vero che è inevitabile fare un confronto con Harry Potter, cui credo che il romanzo debba molto. Tre amici, una scuola, un mondo degli adulti spaventoso e distante.
    Le somiglianze comunque si fermano qui, perché in Jonas la storia è completamente diversa.
    Il libro è scritto benissimo, molto coinvolgente, con un stile perfetto e senza sbavature. L’autrice è stata in grado di costruire un mondo fantascientifico credibile e dettagliato e i personaggi sono tratteggiati in maniera molto profonda.
    Un bel romanzo consigliato a tutti.

  13. splendido romanzo per ragazzi ma non solo.
    Lo stile della Caldiani così incalzante, “cinematografico” per la chiarezza e il ritmo delle immagini che suggerisce, rende la lettura assolutamente piacevole.
    Sarebbe bello se la storia di Jonas potesse avere un seguito, magari diventare la “serie” del’investigatore teen-ager del futuro.

  14. Ottimo romanzo fantasy per ragazzi e adulti sempre con il cuore giovane. Stile scorrevole, sicuro, semplice, cinematografico. Una cura maniacale nella costruzione del mondo dove si muovono i personaggi e una bravura davvero sorprendente nella descrizione delle macchine volanti (i Kayt), dei meccanismi che le fanno volare e anche degli scenari dove si svolgono le gare (con non poche difficoltà). Ecco, credo che il pregio maggiore dell’autrice è proprio questo: la ricchezza del mondo fantastico che crea con una padronanza davvero invidiabile.Adatto a chi ama il fantasy distopico, le corse, le macchine volanti (Guerre Stellari?), i romanzi di formazione.

  15. Romanzo avvincente e coinvolgente. Regge il confronto, per l’assoluta credibilità e complessità psicologica dei personaggi, con capolavori del calibro di Harry Potter e Hunger Games. Meriterebbe un film. Da consigliare davvero.

  16. Merita di essere letta l’opera – ritmata e coinvolgente – che regge il confronto con capolavori del calibro di Harry Potter e Hunger Games. La profondità psicologica dei personaggi conferisce assoluta credibilità alla trama. Ottima base per un film.

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