“La maledizione del cuore fantasma” di Carlo Deffenu

 Sequel de “Il clan dei cari estinti“, romanzo che ha conquistato Italia e Spagna!

“La maledizione del cuore fantasma”
di Carlo Deffenu

Genere: Dark fantasy – Pagine: 454 – ISBN: 9788898036905

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Corrado Scala è un ragazzino di dodici anni, vive con i genitori, un fratellino di otto anni e conduce un’esistenza normale tra scuola, giochi e sogni impossibili da domare. Appassionato del supereroe Joe Tenebra, legge i suoi fumetti e segue la serie animata alla TV con una dedizione maniacale. Innamorato segretamente di Lilly, la ragazzina dai capelli rossi, inizia a pensare che qualcosa non giri più per il verso giusto quando la sua vita viene improvvisamente messa in subbuglio da una serie di avvenimenti difficili da interpretare: la comparsa sulla nuca di una profonda cicatrice che brucia come un tizzone ardente, le apparizioni di bruchi, formiche, falene e corvi nei luoghi più impensabili, i brutti sogni popolati da frotte di fantasmi, zombie e vampiri. Cosa sta succedendo intorno a lui e dentro la sua testa? Quello che Corrado ignora è il suo passato. Un passato di morte e di rinascita cancellato dall’incantesimo di un Uncinato. Ludwing Molbrath non ha dimenticato la sconfitta. Per vendicarsi de IL CLAN DEI CARI ESTINTI, tesse la sua intricata tela intorno al piccolo Corrado.
Una guerra all’ultimo inganno per entrare in possesso della Formula del Ritorno e distruggere il delicato equilibrio tra Bene e Male.

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  1. Francesca Reply

    Dopo quel piccolo grande capolavoro che era il Clan, non era facile per l’autore mantenere il livello del primo romanzo, tanto più per un sequel molto atteso.
    E invece, pur ritornando nelle atmosfere gotiche e poetiche del Clan, pur confermando la grandezza del cuore di Sad, Carlo Deffenu riesce nell’impresa di travolgere di nuovo lettore con una trama ricca di copi di scena, di “defunti” dal carattere forte e di “vivi” che si amano dal primo istante. Sopra tutti Rachele.
    Il dono special di Sad, quello di vedere ciò che gli altri non vedono, la dimensione speciale che lo allontana dalla famiglia (il dolore della madre si avverte sulla pelle, una cosa da brividi, Ernia è un personaggio molto più che azzeccato), dagli amici, dal suo mondo, fa da protagonista ancora una volta, ma in un viaggio diverso, più cupo e doloroso, alla ricerca di verità sepolte nel cimitero della memoria. Fino al finale tutt’altro che scontato e che lascia ancora una volta spiazzati. Complimenti.

  2. Vincenzo Reply

    Sad è tornato. E mi piace. Mi piace davvero tanto.
    Il romanzo è incalzante, ti trascina nelle anse di un mondo immaginario dalle mille facce. Il fantasy si mischia all’horror, al dramma, alla consuetudine di una famiglia che vive la sua quotidianità nell’angusto spazio di una casa popolare. I personaggi sono realisti, credibili, finanche quello più terribile – suggestive le descrizioni dei corpi in sfacelo ( nasi asimmetrici, bocche che perdono elasticità …), mi ha ricordato la trasformazione dei personaggi ne L’Occhio del Male di King-.
    A Deffenu piace King, e si intuisce. L’intertestualità ricercata è qui rappresentata da una serie di rimandi che calzano a pennello, che sopravvivono alla simulazione e nella storia restano originali, dissociati, autentici.
    Un grande merito bisogna dare a Deffenu anche e soprattutto per come è stata trattata l’argomentazione del transessualismo e del bullismo transofobo in Rachele/Simone. Deffenu è delicato e non cade in inutili preconcetti e archetipi prefissi. Questo non è da tutti. Assolutamente.
    Il libro ha molti altri pregi e uno fra tanti, è il valore della famiglia. Sia in quella del clan di Leonor che nella famiglia di Corrado,questo valore si sente forte. L’ho avvertito in particolar modo quando i rinati si riuniscono attorno all’immensa tavola apparecchiata con le prelibatezze di Isotta e nella quotidianità dei gesti, anche solo quello di tagliare del pane, mentre si attende che tutti stiano a tavola.
    È una magia. Deffenu ha fatto davvero una magia.

  3. Francesca Arca Reply

    Credevo che Sad non sarebbe ritornato e invece mi ha stupito! Mi sono avvicinata a questo nuovo libro con la voglia di divorarlo e nello stesso tempo il timore di rimanerne delusa. Quando un personaggio è così ben definito, così come lo è Sad, la paura di ritrovarsi a leggere un clone dl libro precedente è forte. Carlo Deffenu invece è riuscito ad andare oltre se stesso e il suo personaggio. Niente di scontato. Il mondo di Sad rimane se stesso ma visto da angoli differenti, più ricco forse… a tratti più cupo ma mai sfondo. Se avete letto il “clan dei Cari Estinti” vi muoverete in strade conosciute ma dal colore nuovo. I volti dei personaggi vengono fuori dal libro con prepotenza. Sad/Corrado, Ernia e soprattutto Rachele. Lo stile è solo in apparenza semplice. Quel tanto che basta da rendere la lettura scorrevole e veloce, ma procedendo le pagine ti imbrigliano e ti risucchiano. Il finale è spiazzante eppure una volta chiuso il libro non riesci a immaginarne un altro. Carlo Deffenu non ha sbagliato nulla. “La maledizione del cuore fantasma” è un libro che non può essere identificato in un genere prestabilito. E’ autentico, originale e diverso da qualsiasi cosa, è “Sad”.

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