Oggi è . Sono le ore

“Nero elfico”

di Daniele Picciuti

Genere: bizzarro fiction – Pagine: 278 – ISBN: 9788898036424

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Ponte Spaccato è un villaggio sperduto di quattrocentocinquanta abitanti, un paese di fabbri, muratori, contadini, falegnami e artigiani, gente semplice che conduce una vita tranquilla. Finché non fa la sua apparizione Lacero, un mezz’elfo feroce e astuto, che nel giro di poco tempo riesce a diventare sceriffo. Lui e Violata, la sua donna, una spietata assassina, si trovano presto al centro di una serie di macabri e sanguinosi avvenimenti che sconvolgono la cittadina. Il Male stesso, nelle vesti di alcuni personaggi diabolici e perversi – il demone Scribacchio, la contessa Bianca, il mago Grimorio, il nano Toro-Dai, il Negromante – si abbatte su quella povera gente che, suo malgrado, dovrà fare affidamento, per la propria sopravvivenza, al “male minore” costituito dalla scanzonata coppia di criminali. Della partita saranno le terribili gemelle Coro, il Castigatore muto, il grosso Melmone e sua madre Poiana, e numerosi altri personaggi uno più improbabile dell’altro, fino a scomodare nientemeno che dei viaggiatori stellari. Presto, tutti comprenderanno che l’ago della bilancia in questo scontro è il Trono d’ossa, un antico artefatto che dà, a chi vi siede, il dominio sui morti.

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3 comments

  1. […] e in cui ti senti più sicuro?   DANIELE PICCIUTI: E ora, aggiugno, è uscito per Watson Nero Elfico, che definirei bizzarro fiction, più che un fantasy. Dentro c’è veramente di tutto. Al […]

  2. Non so se oggettivamente questo romanzo sia un capolavoro o una gran schifezza, però a me è piaciuto molto.
    Sia chiaro; non è fantasy, è bizzarro. Genere weird, se vogliamo essere precisi, il che significa che ci sono cose ben strane dentro.
    Villaggio di Ponte Spaccato, 450 tra fabbri, muratori, contadini, falegnami e artigiani.
    L’arrivo del mezz’elfo Lacero manda nel caos le cose, soprattutto quando incontra (e s’innamora) di Violata, spietata assassina.
    La pace del villaggio viene scossa da angeli oscuri, sicari vendicativi, nani che rispecchiano i luoghi comuni sui nani, zombie, licantropi e financo alieni.
    Si tratta di un romanzo demenziale, in cui c’è di tutto, in primis molta violenza e molto, moltissimo sesso.
    I personaggi, a parte un paio, sono tutti negativi – stronzi bastardi, per essere più precisi – a cominciare dai protagonisti. Lacero è un eroe senza morale, ferrato nella magia elfica e di spada facile. Violata è una pazza assassina ninfomane.
    In tutto questo, però, c’è mestiere.
    Per sconvolgere i canoni del fantasy in maniera intelligente bisogna conoscerli bene e di sicuro l’autore sa il fatto suo. Credo che il capitolo “Caro Diaio”, che racconta della veloce ascesa al potere e della ancora più veloce ridiscesa dello scemo del villaggio sia una delle cose più intelligenti che io abbia mai letto, un’ottima prova di capacità narrativa (del resto l’autore non è un completo esordiente).
    Capisco che questo tipo di romanzo possa non piacere a tutti e, in effetti, se violenza e sesso vi danno fastidio vi consiglio di lasciarlo perdere perché non riuscireste a cogliere la genialità dietro ad alcuni passaggi. Altrimenti leggetelo pure, ma approcciandovi con l’idea di avere un libro bizzarro tra le mani, una sorta di divertissement, un’orgia (per restare in tema) di trovate improbabili.

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