Il clan dei cari estinti – Carlo Deffenu

(6 recensioni dei clienti)

 

Corrado è un ragazzino fragile e malinconico. I suoi occhi vedono cose strane pochi attimi prima che accadano. Un segreto che non ha mai rivelato a nessuno.
Suo padre Ninetto è morto per un incidente sul lavoro e la vita va avanti a fatica con i lavoretti saltuari della madre.
I compagni di scuola lo prendono in giro e lo chiamano Sad per il suo carattere estremamente schivo.
Il giorno di Halloween, va in giro vestito da Superman per racimolare un po’ di dolcetti con gli amici del quartiere e, dopo un giro per le case del quartiere, decidono di entrare di soppiatto nella tenuta di Eleanor Mallow, una signora inglese famosa per le sue doti divinatorie, uccisa sessant’anni prima. Gira voce che tra quelle mura sia custodita la formula per riportare in vita i morti.
Sad, sfidato da Mauro, decide di entrare nel rudere per cercare la formula e farsi bello agli occhi di Giulia. Il sogno è di riportare in vita il suo papà. Ma durante l’intrusione qualcosa va storto e Sad sarà catapultato in una realtà estremamente diversa da quella vissuta fino ad allora.
Si ritroverà in un mondo parallelo dove non tutti i morti sono davvero morti. Un mondo popolato di fantasmi nostalgici, rancorosi, allegri, burloni. Dove la vita, per assurdo, continua a scorrere seguendo leggi del tutto diverse.

 

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6 recensioni per Il clan dei cari estinti – Carlo Deffenu

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    Vincenzo

    La morte è sempre un’incognita. E quello che non si sa, molto spesso fa paura. Tuttavia c’è chi della paura ne fa sprono inevitabile per la sua incessante curiosità. Credo che è per questo che siamo così affascinati dall’invisibile, da tutto quello che non potremo mai sapere, incatenati e costretti in un bidimensionalismo forzato che un po’ ci fa bene, un po’ invece ci logora.
    Deffenu ci riprova, dopo Domani sarà un giorno perfetto( Farnesi editore), torna a rispolverare i suoi fantasmi e a cercare di dare risposte lì dove sempre ci siamo posti domande. Ed è proprio questo che fa: cerca di rispondere, a suo modo, per alleggerire i cuori e rendere meno turbolenti gli animi di chi una persona cara l’ha persa per davvero e tutta la sua vita da quel giorno , è drammaticamente ossessionata dagli stessi interrogativi : c’è vita dopo? Che fine ha fatto? Lo rivedrò un giorno, quando nemmeno io ci sarò più?.
    Corrado ( conosciuto da tutti come Sad) è un ragazzino come tanti che alla notte di Halloween si ritrova vittima della sua stessa curiosità. Sad muore, o non muore del tutto. Diventa un “Rinato”. La sua casa,da quel giorno in poi, sarà il cimitero.
    È un modo come un altro per vedere le cose. Deffenu ci prova e ci riesce benissimo. La sua visione del “mondo oltre la morte” è del tutto credibile e a determinare tale credibilità è uno spazio ben focalizzato, un’ambientazione familiare dove personaggi grotteschi (quasi quanto grottesca è la vita), si muovono indisturbati.
    Un Urban Fantasy che però si dissocia dal filone più commerciale, una favola nera moderna dove chiunque può trarne i rispettivi insegnamenti. Da scettico sulla questione, mi sono ritrovato a mettere in discussione alcune mie convinzioni (o auto-convinzioni) e, per quanto le mie idee riguardo un aldilà remoto, siano ancora immutate, ho cercato, avido di risposte, tra le pagine,e un po’ di sollievo l’ho provato. Perché come tutti, anche io ho perso per sempre la carezza di una persona importante e, crogiolandomi nell’egoismo più viscerale, anche io avrei voluto che non andasse mai via.
    Consiglio il Clan dei cari estinti a tutti, indistintamente dall’età o dalle ideologie. Perché è un libro che in qualche modo ti segna, un’esplosione di sentimenti che ti invadono cuore e anima, che ti storcono le budella, verso la fine, che ti fanno desiderare che tutto sia vero, per quanto grande sia il desiderio di vivere la nostra eternità assieme a chi più amiamo.

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    Zero

    Io adoro il mondo di Tim Burton e credo lo adori parecchio anche l’autore di questo romanzo. Lo cita anche nei ringraziamenti insieme ad altri mostri sacri come Neil Gaiman e Stephen King. Incuriosito da titolo e cover mi sono lanciato nella lettura. Un libro per ragazzi? Nah… per nulla! Un libro per lettori curiosi, vivi e con un fanciullino ancora arzillo. Grandi atmosfere e bellissimi personaggi. Ho adorato Leda – la bambina gocciolante – e Italo – il ragazzo con la faccia da zombie. Poi c’è Sad. Lui è tutto… è il centro. E’ tutti noi. Perché tutti abbiamo sognato l’impossibile come lui. Grande romanzo. ps. Ho riso anche molto. Vedi citazioni e riferimenti pop sparsi con cura nel testo.

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    Ivana

    L’ho trovato magnifico. Una di quelle storie scritte con una semplicità disarmante che catturano la tua mente già dalle prime parole e non la mollano più fino alla fine.. l’ho letto in 7 ore, non riuscivo a fermarmi e ancora penso e ripenso a quel meraviglioso mondo, che adesso un po’ mi appartiene, nelle sue stranezze e fragilità, in cui tutti si possono rispecchiare. Una storia che riesce a toccare tutte le corde delle nostre emozioni, dalla risata alla lacrimuccia; una storia che parla di un argomento così serio in modo del tutto leggero, dove un finale tragico si trasforma nell’inizio di un avventura fantastica. Era da tanto che non mi innamoravo così di un personaggio, o meglio dire di tutti i personaggi, perché ognuno di loro ti lascia con la sete di scoprire di più sulla loro storia. STANDING OVATION per questo scrittore formidabile che ha fatto nascere dalla sua spiccata immaginazione un racconto così avvincente e formidabile. Grazie Carlo Deffenu.

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    Giannina Pinna

    Un racconto lungo che si beve in un sorso, avvincente e divertentissimo. Il linguaggio è lineare e pulito, le immagini sono vivide come se si succedessero in un film, e questo è un marchio distintivo dello stile di Deffenu. Un fantasy un po’ splatter, stralunato e sentimentale. Una storia senza età, ma che consiglierei di far leggere a tutti i bambini sopra i 6 anni perché sa raccontare e esorcizzare il mistero della morte con insolita delicatezza e una punta di ironia.

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    Enrico

    Bellissimo spero disperatamente nel seguito

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    Francesca Arca

    L’ho letto in una notte. E poi l’ho riaperto e l’ho riletto con più calma! Questo libro è un piccolo grande capolavoro. Una storia intensa, nella quale ritrovare tutto. Ho letto stati d’animo che sentivo ma che non avrei saputo esprimere. Si sorride, si pensa, ci si immalinconisce ma mai con tristezza. Un libro nostalgico e dolce, divertente e intelligente. Non si può non leggerlo! C’è un po’ di Sad in chiunque di noi, ed è la parte più bella e dimenticata, quella dovremmo riscoprire.

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