Il tempo caldo delle mosche – Vincenzo Restivo

(2 recensioni dei clienti)

 

Ci troviamo in una comunità contadina, di quelle dove il tempo è scandito dai ritmi della semina e del raccolto, dove il frutto della terra e l’allevamento degli animali rappresentano le uniche fonti di sostentamento. La vita è regolata dai rigidi valori morali della religione evangelica, la cui presenza si avverte in maniera piuttosto opprimente, al punto che ogni azione sembra essere misurata in base al metro di giudizio di ciò che “sta bene agli occhi di Dio”. In questa comunità, apparentemente così sana e ligia, cova segretamente il vizio. È un’estate torrida. Il caldo afoso e le mosche rendono l’atmosfera del luogo ancora più insopportabile e asfissiante. Il giovane Martin conduce la sua abituale vita contadina insieme ai genitori e a Caleb, il lavorante ventenne ingaggiato da suo padre, un uomo severo e violento, per sopperire ai limiti fisici del figlio. La madre, invece, incarna perfettamente l’assoggettamento mentale della gente del posto ai dettami della comunità evangelica, ai cui principi sembra essere ciecamente devota. Quando Martin e Caleb non sono impegnati nelle dure attività agricole, si divertono a svagarsi nei campi e, in particolare, amano spiare dalla finestra la professoressa di Francese, Eva Besson, che ha la strana abitudine di girare seminuda per casa. E dove c’è lei, ci sono i corvi: segno di un oscuro presagio, agli occhi dei bigotti abitanti del paese.

 10.00

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2 recensioni per Il tempo caldo delle mosche – Vincenzo Restivo

  1. Maria Giraldi

    “Il tempo caldo delle mosche”,con questo romanzo l’autore Vincenzo Restivo chiude la” trilogia degli insetti”. Come per i precedenti due romanzi siamo al cospetto di un romanzo di formazione,ma già dopo le prime pagine ( per chi come me ha avuto il piacere di leggere i lavori precedenti )ci si accorge di quanto in realtà sia l’autore ad essere giunto alla maturazione sia letteraria che umana. Benché infatti siamo presenti le tematiche LGB,constanti nelle sue opere,l autore ci appare libero da quel velo di ingenuita’ ,libero dall’ammirevole intento di mostrare l’amore come sentimento universale,e ci mostra finalmente l animo umano nella sua nuda essenza ossia quella del Male. Questo romanzo e’ un viaggio nell’ inferno dell animo umano,e pertanto non vi e’ tempo ne luogo, la scelta di ambientare tale romanzo all’ interno di una comunita’ rurale ed evangelica non ha un intento meramente descrittivo ma piuttosto simbolico: nel luogo in cui ci aspetteremmo di trovare il Bene e’li’ che il Male si rivela in tutta la sua oscurità. Ancora su tale riga vi e’ la scelta di far compiere a chi riterremmo “innocenti” il peccato piu’ nefando, quello della necrofilia. Tutti i peccati umani sono qui rappresentati ma non vi alcun giudizio,in quanto consapevoli che la vera personificazione del “Malvagio”, non e’ il diavolo,il corvo o lo spaventapasseri ma ……… L’ uomo nella sua innocente malvagita’!
    Ps: e’ un opera che di certo merita di essere letta e perché no anche riletta !!!!

  2. carla FORTEBRACCI

    Un diabolico concerto di anime, così definisce la sua opera “Il tempo caldo delle mosche” Vincenzo Restivo, un giovane e talentuoso autore del quale presto sentiremo parlare. Una straordinaria trama dai toni forti decisi che trascina il lettore ad inoltrarsi senza indugi nei tortuosi ed oscuri meandri dove risiede il peccato.
    L’autore, con grande maestria, ha ben delineato il vissuto dei due adolescenti protagonisti segnato per sempre dalla gretta mentalità di una comunità di adulti dove l’ignoranza, la superstizione e il fanatismo religioso la fanno da padroni lasciando aperto il varco agli assalti del “male”.
    Un romanzo che induce a riflettere sul fatto che il confine tra innocenza e malvagità è una mera illusione.
    Consigliatissimo

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