Mi presento: sono Viola e ho custodito questo libro in una parte fertile del mio cuore. L’ho tenuto al riparo dalle innumerevoli tempeste che ho attraversato e ho atteso che giungesse il suo tempo, quello che sarebbe coinciso con la guarigione della mia anima.
Questa è la mia storia.
Sono stata una ragazzina buona e ingenua, la perfetta preda di colei che si insinua dirompente, che si avviluppa intorno alla vita della vittima e cerca di cambiarla, annichilirla, spegnerla: la bulimia.
È stata la mia burattinaia per lunghi anni, tenebri notti e soffocanti giorni. Mi ha isolato da tutto e tutti, ha deciso ogni mio passo e a ogni piccola risalita era pronta a ostacolarne il percorso. Nessuna gioia, nessuna vittoria. Mi ha spinto talmente a fondo da segnarmi con il sangue, lì dove ho smesso di esistere in quanto Viola.
Ho provato a cucirmi una maschera per nascondermi ai suoi occhi, per cercare di tornare alla vita. L’ho indossata per anni: era fatta di colori, gioie e sorrisi. È stato utile, sì, ma allo stesso tempo ha celato a tutti la persona che sono.
È tornata una notte all’improvviso, quando non avevo indosso la maschera. Quella notte però non tornammo a lottare. Mentre un angelo volava in cielo, decidemmo di stringere un accordo e lei divenne la mia miglior nemica.



