“Ci sono case, boschi, città e cupezze piene di vita. Mondi perduti in cui ci si può ritrovare, attraverso una scrittura sonora, a tratti rarefatta, che tra le righe lascia filtrare l’immenso potere della musica.”
Una canzone può essere così intensa e coinvolgente da diventare fonte di ispirazione per un racconto? Evidentemente sì, e questo libro ne è la prova. Autori e autrici appassionati dei Depeche Mode si sono immersi nella scrittura, guidati da alcuni brani estrapolati dalla discografia di una delle band più influenti del panorama musicale anni Ottanta. Nasce così questo volume a cura di Laura Scaramozzino. Se ne consiglia la lettura accompagnata dall’ascolto dei brani.
Così come l’esperienza musicale della band inglese si apre a molteplici influenze incontrando il synth pop, il pop rock, l’elettronica, questa raccolta di racconti è fatta di undici storie che narrano persone, riproducono ambienti, creano atmosfere e suoni diversi, eppure confinanti. Il risultato è un susseguirsi di racconti elettrici, nei quali le parole creano «attimi di luce nel caos», cortocircuiti, e più che ricucire strappano, si fanno spiraglio perché anche dall’oscurità penetri la luce. Ci sono case, boschi, città e cupezze piene di vita. Mondi perduti in cui ci si può ritrovare, attraverso una scrittura sonora, a tratti rarefatta, che tra le righe lascia filtrare l’immenso potere della musica.
_Track list_
Intro_ di Noemi Serracini
9_L’ultimo lamento del sith
di William Bavone
27_Bright light, dark room
di Ian Delacroix
39_Cuciture
di Giacomo Ferraiuolo
55_Niente di buono
di Jacopo Montrasi
73_Il servo
di Dario Orilio
87_L’eterna oscurità
di Massimo Padua
99_L’idolo elettrico
di Miriam Palombi
115_L’altra Route 66
di Francesca Santi
131_Con la tua pelle
di Laura Scaramozzino
141_Domina Doloris
di Alberto Tivoli
159_La città dei morti
di Massimo Tivoli



