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Emily Dickinson. La dama bianca

Giacomo Ferraiuolo

VIII volume della collana Ritratti

12,00

SINOSSI

Nelle vene della famiglia Dickinson scorre sangue di cacciatori. Benché siano ormai passati diversi secoli dall’Inquisizione, l’Ordine è ancora vivo e opera nell’ombra.
Emily non è a conoscenza di questo segreto, e rifiuta l’ossessione quasi morbosa che ha suo padre, Edward, per la religione.
L’equilibrio precario tra bene e male è spezzato quando Lorraine si presenta dal pastore Charles, chiedendogli di salvare il suo bambino battezzandolo.
Edward è presente e, certo che Lorraine sia una strega, convince Charles a esiliare la ragazza in un rifugio fuori la cittadina e prendere il bambino in custodia.
Sono sere solitarie per la nostra poetessa, chiusa nella sua stanza a scrivere e a studiare, cercando di reprimere la voglia di libertà che urla furiosa dentro di lei.
Una sera, poco dopo il tramonto, vede una dama bianca aggirarsi per la proprietà dei genitori.
Da quel momento la incontra anche nei suoi sogni, e ogni sera, all’imbrunire, vede le sue vesti pallide risaltare nell’oscurità.
Una notte, spinta da un richiamo atavico, decide di superare la paura e incontrarla.
La dama bianca, Amelia, la conduce nel bosco, dove vive.
Quella piccola comunità di ragazze libere ed emancipate affascina sin da subito Emily, troppo accecata da quella nuova possibilità per rendersi conto che in realtà…